Decalcificare la macchina del caffè: ogni quanto e come si fa
In breve. Una macchina del caffè domestica va decalcificata ogni 2-3 mesi con acqua di media durezza, ogni mese se l’acqua di casa è dura, ogni 4-6 mesi se è dolce o se usi acqua filtrata. Il ciclo dura una ventina di minuti: si scioglie il decalcificante nel serbatoio, si fa scorrere tutto, si risciacqua con due serbatoi di acqua pulita e si butta il primo caffè. Il calcare, non le capsule, è la causa numero uno delle macchine che si guastano.
- Ogni quanto: 2-3 mesi con acqua media, 1 mese con acqua dura, 4-6 mesi con acqua dolce o filtrata.
- I cinque segnali: caffè più lento, più freddo, pompa più rumorosa, crema sparita, riscaldamento più lungo.
- Mai aceto e mai limone: rovinano guarnizioni e parti in gomma e in molti casi fanno decadere la garanzia.
- Il risciacquo è metà del lavoro: due serbatoi pieni di acqua pulita, poi si butta il primo caffè.
- La spia non misura il calcare: conta le tazzine. Con acqua dura il calcare arriva prima della spia.
- Le capsule compatibili non c’entrano: il calcare lo fa l’acqua, non il caffè.
Se una macchina del caffè smette di funzionare, nove volte su dieci non è successo niente di drammatico: si è riempita di calcare. Il calcare è il deposito che l’acqua lascia ogni volta che viene scaldata, e in una macchina del caffè l’acqua viene scaldata dieci volte al giorno.
Il problema è che non si vede. Si deposita nella caldaia e nei tubicini, li restringe piano piano, e la macchina reagisce come reagiresti tu con il raffreddore: fa più fatica, scalda meno, ci mette di più. Quando te ne accorgi, di solito è avanti da mesi.
Come capisci che è ora di decalcificare?
Non serve un tecnico: la macchina lo dice da sola con almeno uno di questi cinque segnali.
- Il caffè esce più lento del solito, a intermittenza, o goccia invece di scendere.
- Il caffè esce più freddo. Il calcare fa da coperta fra la resistenza e l’acqua: la resistenza scalda, ma il calore arriva meno.
- La pompa fa più rumore o vibra in modo diverso da prima.
- La crema è sparita o è diventata chiara e sottile, anche cambiando capsula.
- Ci mette di più a scaldarsi la mattina.
Molte macchine hanno anche una spia che si accende dopo un certo numero di caffè. È utile, ma è un contatore, non un sensore: conta le tazzine, non misura il calcare. Se la tua acqua è dura, il calcare arriva prima della spia.
Guarda il bollitore o il ferro da stiro: se dopo poche settimane si formano crosticine bianche, l’acqua è dura e la macchina va decalcificata più spesso. Il dato preciso lo pubblica il gestore idrico del tuo comune, di solito nella scheda «qualità dell’acqua»: si misura in gradi francesi (°f). Sotto i 15 °f l’acqua è dolce, fra 15 e 25 °f è media, sopra i 25 °f è dura.
Ogni quanto si decalcifica una macchina a capsule?
| Situazione | Ogni quanto |
|---|---|
| Acqua dolce (sotto 15 °f), 1-2 caffè al giorno | ogni 4-6 mesi |
| Acqua media (15-25 °f), 3-5 caffè al giorno | ogni 2-3 mesi |
| Acqua dura (oltre 25 °f), o più di 5 caffè al giorno | ogni mese, o poco più |
| Acqua in bottiglia o filtrata | si può allungare di un mese o due |
Se hai il libretto della macchina, la sua indicazione vale più di questa tabella: ogni costruttore conosce la propria caldaia. Se il libretto è finito chissà dove, i tempi qui sopra sono una buona regola.
Come si decalcifica, passo per passo
Il ciclo completo dura circa venti minuti, di cui quindici di attesa. Serve solo un decalcificante e un recipiente capiente.
- Svuota tutto. Serbatoio vuoto, vaschetta di recupero vuota, contenitore delle capsule usate vuoto.
- Prepara la soluzione. Decalcificante nel serbatoio con l’acqua, nelle dosi scritte sulla confezione. Non «un po’ di più per sicurezza»: le dosi sono quelle.
- Metti un recipiente capiente sotto l’erogatore. Ne esce più acqua di quanta immagini, spesso l’intero serbatoio.
- Avvia il ciclo. Se la macchina ha un programma di decalcificazione, usa quello. Se non ce l’ha, fai scorrere l’acqua a piccole dosi finché il serbatoio è vuoto, con qualche pausa di un paio di minuti in mezzo: il prodotto ha bisogno di tempo per lavorare.
- Risciacqua due volte. Serbatoio pieno di acqua pulita, tutto fuori. Poi di nuovo. È il passaggio che quasi tutti fanno male, ed è il motivo per cui il primo caffè dopo sa di detersivo.
- Butta il primo caffè. Sempre, anche se hai risciacquato bene.
E la pulizia di tutti i giorni?
La decalcificazione è la manutenzione grossa. Poi c’è la piccola, che è banale ma fa metà del lavoro e costa cinque minuti a settimana.
- Dopo l’ultimo caffè della giornata, fai scorrere un’erogazione a vuoto, senza capsula. Pulisce l’ago e i condotti dai residui.
- Svuota il contenitore delle capsule usate prima che sia pieno. Se le capsule restano lì giorni, l’umidità sale e fa muffa.
- Sciacqua vaschetta e griglia con acqua calda una volta a settimana. Niente spugne abrasive.
- Cambia l’acqua del serbatoio ogni giorno. L’acqua ferma da tre giorni non è più buona, e il caffè lo sente.
- Passa un panno umido sul beccuccio: il caffè secco lì sotto è la causa più comune del gocciolamento.
Sulle macchine a capsule l’ago che buca la capsula si sporca di caffè secco. Se il caffè esce storto o schizza, spesso è solo quello: a macchina fredda e staccata dalla corrente, si pulisce con uno spazzolino a setole morbide o uno stuzzicadenti, con delicatezza.
Le capsule compatibili fanno calcare?
No. È la domanda che ci arriva più spesso ed è anche la più facile da chiudere: il calcare lo fa l’acqua, non il caffè. Una capsula, compatibile o originale, contiene caffè macinato e basta. Non aggiunge minerali all’acqua del tuo serbatoio.
Una macchina che si guasta dopo due anni di capsule compatibili si sarebbe guastata anche dopo due anni di capsule originali, se in due anni non è mai stata decalcificata. Quello che cambia davvero la vita di una macchina è, in ordine: l’acqua che ci metti dentro, ogni quanto la decalcifichi, se la sciacqui dopo l’uso. Il resto conta molto meno di quanto si racconti in giro. Ne abbiamo parlato per esteso in Capsule compatibili: valgono davvero?.
Quanto dura una macchina del caffè?
Dipende quasi solo da quanto la tieni pulita. Con decalcificazioni regolari e un risciacquo quotidiano, molte macchine domestiche superano tranquillamente i cinque anni di uso. Senza manutenzione, le stesse macchine cominciano a dare problemi entro il secondo anno.
È anche una questione di soldi: una decalcificazione costa pochi euro e dieci minuti, la sostituzione di una macchina costa decine di volte tanto. Se il caffè ha già cominciato a uscire lento o freddo, prima di concludere che la macchina è da buttare vale la pena leggere gli otto problemi più comuni e come si risolvono: quasi tutti si risolvono in cinque minuti.
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Scopri il catalogoDomande frequenti
Ogni quanto va decalcificata una macchina a capsule?
In media ogni 2-3 mesi. Con acqua dura o più di cinque caffè al giorno, anche ogni mese. Con acqua filtrata o in bottiglia si può allungare a 4-6 mesi. Il libretto della macchina, se ce l’hai, ha sempre ragione su questa tabella.
Posso usare aceto al posto del decalcificante?
È sconsigliato. L’aceto scioglie il calcare ma aggredisce guarnizioni e parti in gomma, lascia odore per settimane e in molti casi fa decadere la garanzia. Vale lo stesso per il succo di limone e per l’acido citrico non dosato.
Quanto dura un ciclo di decalcificazione?
Circa venti minuti in tutto, di cui la maggior parte è attesa: il prodotto deve restare a contatto con il calcare per lavorare. I due risciacqui finali sono la parte che non va saltata.
Il caffè esce freddo: è colpa della capsula?
Quasi mai. Un caffè freddo dipende di solito dal calcare nella caldaia oppure da una tazzina fredda. Prova a scaldare la tazzina con un’erogazione a vuoto: se migliora, era quello. Se no, decalcifica.
Devo decalcificare anche se uso acqua in bottiglia?
Sì, ma meno spesso. Anche le acque in bottiglia contengono minerali: ne depositano meno, non zero. Le acque indicate come oligominerali, con residuo fisso basso, sono quelle che ne lasciano meno.
Dopo la decalcificazione il caffè sa di strano. Perché?
Risciacquo insufficiente. Fai passare almeno due serbatoi pieni di acqua pulita e butta il primo caffè. Se il sapore resta anche dopo, fai un terzo risciacquo: non è un danno, è prodotto rimasto nei condotti.
Le capsule compatibili rovinano la macchina?
No. Una capsula compatibile del sistema giusto lavora come una originale: stessa quantità di caffè, stessa pressione. I guasti veri arrivano quasi sempre dal calcare e dalla manutenzione mancata, non dal tipo di capsula.
Come abbiamo scritto questa guida: le indicazioni seguono i libretti d’uso dei principali costruttori di macchine domestiche e l’esperienza di Punto Cialde, che vende cialde e capsule online dal 2000. Valgono per la maggior parte delle macchine domestiche a cialde e capsule: il libretto della tua macchina resta il riferimento e, se dice qualcosa di diverso, ha ragione lui. Se la macchina è in garanzia, prima di aprire qualsiasi cosa conviene sentire l’assistenza del costruttore.